1555213468I lavoratori della conoscenza in Europa

 

Durante questa emergenza sanitaria, tantissimi lavoratori del comparto della conoscenza hanno continuato a garantire la loro attività lavorativa pur essendo molti di loro a rischio di contagio in quanto a contatto con l'utenza. Flc-Cgil, in collaborazione con il Patronato Inca, ti dà la consulenza se il contagio può essere infortunio sul lavoro di competenza Inail. 

 

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reddito di cittadinanza 5 stelle requisiti come funziona

 

REQUISITI NECESSARIE DOCUMENTI UTILI:

carta identità (per i cittadini extracomunitari,permesso di soggiorno di lungo periodoo protezione internazionale)

codice fiscale

numero di cellulare ed email

attestazione ISEE in corso di validità inferiore a 9360 euro

se nel nucleo familiare ci sono componenti che svolgono attività lavorativainiziate dopo il primo gennaio 2019,occorre indicare anche il reddito presunto per l'anno 2020

titolo di studio, frequenza di corsi universitari o specializzazione, numero dei componenti nel nucleo famigliare e presenza o meno di minori a carico fiscale (per la corretta compilazione della disponibilità immediata lavorativa DID)

è necessaria la residenza in Italia per almeno 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo

 

NON E’ COMPATIBILE CON LA PRESENZA NEL NUCLEO FAMILIARE DI: Il richiedente non deve essere sottoposto a misura cautelare personale e non deve essere stato condannato in via definitiva nei 10 anni precedenti per i delitti previsti dalla normativa RDCNessuncomponente deve essere intestatario o avere piena disponibilità di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la domanda, oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o moto di cilindrata superiore a 250cc.

SE SEI GIA’ IN POSSESSO DI ISEE 2020E HAI I REQUISTI PRENDI UN APPUNTAMENTO CON IL PATRONATO INCA PER PRESENTARE LA DOMANDA AL NUMERO 051244710 O INVIA UNA EMAIL A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SE NON HAI ANCORA L’ISEE 2020 PRENDI UN APPUNTAMENTO AL CAAF TEOREMA AL NUMERO 0514199333 O INVIA UNA EMAIL A: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo DEVONO essere presentate ogni anno.

infortunio lavoro 1500x630


La Cassazione afferma che l'infortunio in itinere è ricompreso nella tutela Inail anche nell’ipotesi in cui il lavoratore percorra il tragitto casa-lavoro dopo aver fruito di un permesso personale laddove tale situazione non comporti un alterazione delle condizioni di rischio e quindi configuri il rischio elettivo. La decisione è contenuta nell’ordinanza n. 18659 dell' 8 settembre 2020 scorso in risposta al ricorso presentato dagli eredi di un lavoratore, deceduto per un incidente stradale avvenuto mentre tornava al lavoro, al termine di un permesso ottenuto per motivi personali.

La richiesta dei superstiti era di ottenere le prestazioni Inail, previste in favore dei superstiti, la cui domanda era stata respinta dalla Corte d’Appello, secondo la quale la fruizione di un permesso per motivi personali interromperebbe il nesso eziologico con l’attività lavorativa.

La Cassazione, nel ribaltare il verdetto di secondo grado, afferma, preliminarmente, che l’art. 2, comma 3, del Testo Unico su salute e sicurezza (n.1124/1965) tutela il rischio generico cui è esposto qualsiasi lavoratore durante il compimento del normale percorso fra casa e luogo di lavoro, sottolineando come l'unica condizione per la quale è esclusa la tutela Inail, nei casi di infortuni in itinere, è la condotta del lavoratore che, per ragioni indipendenti da cause di servizio, decide di interrompere il normale percorso deviando arbitrariamente (cosiddetto rischio elettivo).

Secondo i Giudici di legittimità, il rischio elettivo non può certamente dirsi integrato dalla circostanza che il rientro sul luogo di lavoro sia avvenuto a seguito di un permesso per motivi familiari, non potendo certamente in tal caso considerarsi interrotto il nesso rispetto all'attività lavorativa. La fruizione del permesso realizza, infatti, una sospensione dell'attività simile alle pause o ai riposi tra un turno di lavoro e quello successivo: situazioni entrambe soggette a copertura Inail.

Su tali presupposti, la Cassazione ha accolto il ricorso presentato dagli eredi del lavoratore defunto, attribuendo loro il diritto a vedersi riconosciute le prestazioni per i superstiti da parte dell’Inail.

 

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