L’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato può avvenire solo attraverso il decreto flussi per lavoro stagionale.

Questo decreto stabilisce il numero di stranieri che potranno fare ingresso in Italia, dando priorità ai lavoratori provenienti da paesi che hanno accordi di cooperazione in materia migratoria con l'Italia.

All'interno del Decreto vengono poi finalizzate alcune quote a particolari tipologie di ingressi (conversioni del permesso soggiornante di lungo periodo di altri stati suropei, lavoratori di origine italiana, ecc.).

La domanda di nulla osta al lavoro subordinato

La nostra normativa pertanto prevede che il datore di lavoro faccia richiesta – nell'ambito del decreto flussi – del nulla osta al lavoro subordinato, per uno straniero che si trova ancora nel paese di origine. Non è pertanto possibile, ad esempio, che uno straniero che si trova in Italia per turismo possa svolgere attività lavorativa, né trasformare il suo permesso in lavoro subordinato. Negli ultimi anni, questo decreto ha regolato l’ingresso di lavoratori da impiegare o nell’ambito dell’agricoltura o nell’ambito del turismo.

Per presentare questa richiesta occorrono alcuni presupposti sia in capo al datore di lavoro che al lavoratore.

Per il datore di lavoro è necessario dimostrare di avere un’azienda solida tale da consentire l'assunzione di lavoratori. Il datore di lavoro, inoltre, deve presentare una “proposta di assunzione” che rispetti i Contratti Collettivi Nazionali di lavoro. La proposta di contratto non può prevedere un orario inferiore alle 20 ore settimanali.

Il datore di lavoro deve inoltre indicare il luogo in cui lo straniero andrà a vivere. Tale alloggio deve rispondere a requisiti igienico sanitari e alloggiativi.

Saranno effettuate verifiche, da parte delle Questure locali, in merito ad eventuali carichi penali in capo al datore e al lavoratore.

Il lavoratore inoltre non deve rappresentare una minaccia concreta ed attuale per il nostro Stato o per uno dei Paesi dell'UE.

La domanda di nulla osta al lavoro va inoltrata telematicamente (nelle date stabilite dal decreto), al Ministero dell'Interno.

Dopo le verifiche necessarie, verrà concesso il nulla osta al lavoro subordinato stagionale.

Una volta ottenuto il nulla osta, questo viene inviato dal datore di lavoro al lavoratore, e nello stesso tempo verrà trasmesso dal Ministero dell'Interno al Consolato in cui lo straniero risiede. Sarà cura dello straniero presentare a sua volta domanda di visto d'ingresso per lavoro subordinato stagionale. Il nulla osta ha validità 6 mesi dalla data di rilascio.

Una volta ottenuto il visto, lo straniero potrà fare ingresso in Italia, e dovrà presentarsi entro 8 gg dalla data di ingresso, presso lo Sportello Unico della Provincia dove risiederà, per sottoscrivere il “contratto di soggiorno” ed ottenere il documento (Mod. 209) necessario a presentare la domanda di permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale.

Cosa fa l’INCA per informare, assistere, tutelare gli immigrati

In virtù del Protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Interno, il Patronato INCA provvede all’inoltro telematico delle domande di nulla osta al lavoro subordinato per conto dei datori di lavoro, svolgendo una attività di informazione e consulenza in merito alla verifica del possesso dei requisiti e alla predisposizione della documentazione necessaria.

Informa inoltre i datori di lavoro di tutti i passaggi della procedura, e in caso di diniego delle domande li assiste in sede di ricorso amministrativo e giudiziario.