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La legge di Stabilità estende i benefici previdenziali, previsti dalla legge n. 257/92 ai lavoratori del settore della produzione rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nei siti interessati dai piani di bonifica dell'amianto. I benefici previdenziali sono attribuiti per il periodo corrispondente alla bonifica, dietro presentazione della domanda, che dovrà essere inoltrata entro 29 febbraio, a pena di decadenza.

 

L'Istituto previdenziale, nella nota del 4 febbraio scorso, ricorda che in base alla legge 257 del '92, "per i lavoratori soggetti all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestita dall’Inail, con esposizione ultradecennale a detta sostanza morbigena, è prevista la rivalutazione del periodo di esposizione per il coefficiente di 1,5, ai fini del diritto e della misura della  pensione. Per quelli non soggetti alla predetta assicurazione con l’Inail, con esposizione di almeno dieci anni all'amianto,  il beneficio pensionistico si sostanzia nell’applicazione del coefficiente di 1,25 al periodo di esposizione per la sola determinazione dell'importo della pensione e non anche per la maturazione del diritto alla stessa".

In presenza di periodi di attività con esposizione all’amianto,  in parte soggetti e in parte non soggetti all'assicurazione obbligatoria con  l'Inail, il beneficio pensionistico è attribuito secondo le modalità di seguito indicate.

Al lavoratore esposto all’amianto per più di dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa soggetta all’assicurazione obbligatoria gestita dall’INAIL e, per meno di dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa non soggetta all’assicurazione gestita dall’Inail, spetta:

• la rivalutazione per il coefficiente di 1,5, sia ai fini del diritto che della misura della pensione,  del periodo di esposizione soggetto all’assicurazione gestita dall’Inail;

• la rivalutazione per il coefficiente di 1,25, ai soli fini della misura, del periodo di esposizione non soggetto all’assicurazione gestita dall’Inail.

Al lavoratore esposto all’amianto per almeno dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa non soggetta all’assicurazione generale obbligatoria gestita dall’Inail e, per meno di dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa soggetta all’assicurazione gestita dall’Inail, spetta la rivalutazione dell’intero periodo di esposizione per il coefficiente di 1,25, ai soli fini della misura della pensione.
 
Anche al lavoratore esposto all’amianto complessivamente per almeno dieci anni, sommando periodi soggetti all’assicurazione gestita dall’Inail e periodi non soggetti alla medesima, entrambi inferiori a dieci anni, spetta la rivalutazione dell’intero periodo di esposizione all’amianto per il coefficiente di 1,25, ai soli fini della misura della pensione.

L'Inps nel messaggio n.587/2016, ha anche chiarito che i benefici previdenziali sono attribuiti per il periodo corrispondente alla bonifica, dietro presentazione della domanda, che dovrà essere inoltrata entro 29 febbraio, a pena di decadenza. Nella richiesta, il lavoratore deve indicare il sito produttivo e il periodo temporale di esposizione all'amianto.

L'Istituto previdenziale ricorda che i benefici sono soggetti al limite delle risorse stanziate, ovvero: 5,5 milioni di euro per il 2016, 7 milioni per il 2017, 7,5 milioni per il 2018 e 10 milioni annui a decorrere dal 2019.

In un prossimo decreto interministeriale (Economia e Lavoro) saranno specificate le modalità di attuazione dell'agevolazione, in particolare per l'assegnazione dei benefici, nonché le modalità di certificazione.

Per l'inoltro delle richieste ci si può rivolgere agli uffici territoriali dell'Inca

 
15/02/2016

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