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Sulla Gazzetta Ufficiale n.299 del 27 dicembre 2014 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 19 novembre scorso che stabilisce gli importi dei benefici del Fondo di sostegno per le famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici - assicurati e non (ai sensi del T.U. 1124/1965) vittime di infortuni sul lavoro verificatisi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014.

L’importo della prestazione varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare superstite e delle risorse disponibili del Fondo che, per il 2014, risulta pari a 5.540.364 euro ovvero inferiore a quanto previsto per il 2013 (pari a 6.986.509,00).

Pertanto, per gli eventi che si sono verificati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2014 il beneficio è fissato nella misura di:

  •  3.550 euro – per un solo superstite (per il 2013 euro 4.550)
  • 6.750 euro – due superstiti (7.350 per il 2013)
  • 10.000 euro – tre superstiti (10.150 per il 2013)
  • 15.000 euro – più di tre superstiti (15.750 per il 2013)

Si ricorda che gli aventi diritto, in base al Decreto Ministeriale del 19 novembre 2008, sono: • il coniuge • i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi, fino al diciottesimo anno di età; i figli fino a 21 anni, se studenti di scuola media superiore o professionale, a carico e senza un lavoro retribuito; i figli fino a 26 anni, se studenti universitari, a carico e senza un lavoro retribuito; i figli maggiorenni inabili al lavoro.

In mancanza di coniugi o figli:

  • i genitori, se a carico del lavoratore deceduto • i fratelli e le sorelle, se conviventi e a carico del lavoratore deceduto. Possono beneficiare della prestazione anche i lavoratori non assicurati all’Inail, come ad esempio, i militari, i vigili del fuoco, le forze di polizia, i liberi professionisti, ecc..

Sono compresi, inoltre, i superstiti dei soggetti tutelati ai sensi dell'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico (Legge 493/99).

La prestazione una tantum è riconosciuta previa presentazione di specifica domanda che deve essere inoltrata alla sede territoriale Inail dove risulta il domicilio del deceduto ed è subordinata all'esito di un accertamento sommario, effettuato dai servizi ispettivi dell'Istituto e dalle Direzioni Provinciali del lavoro, volto a verificare che l'evento sia riconducibile a finalità lavorative.

Per i superstiti di lavoratori soggetti alla tutela Inail è previsto, unitamente alla prestazione una tantum, anche un'anticipazione della rendita, pari a tre mensilità di quella annua calcolata sul minimale di legge.

Nel caso in cui l'Inail dovesse respingere la richiesta non è previsto il ricorso amministrativo, ma solo il ricorso al giudice ordinario.

08/01/2015

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