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All'indomani dell'intesa Governo-Sindacati sulle pensioni, le reazioni dei sindacati dei trasporti e degli edili pongono l'esigenza di prestare attenzione sulla definizione delle platee interessate all'Ape agevolata e dei lavoratori precoci.

"Venga dedicata la giusta attenzione al mondo dei trasporti". E'quanto chiede la Filt-Cgil nazionale in materia di pensioni, su Ape agevolata e individuazione dei lavoratori precoci, spiegando che "dopo questa prima fase di confronto positivo con il governo, si deve passare rapidamente alla puntuale individuazione delle categorie di lavoratori e delle mansioni che daranno diritto alle uscite anticipate".

"In particolare, conducenti di autobus e mezzi pesanti, personale navigante del trasporto aereo, personale mobile e di manovra delle ferrovie e marittimi - sottolinea la Federazione dei trasporti della Cgil in una nota - sono alcune tra le figure professionali presenti nella nostra categoria che dovranno poter accedere ai benefici, sia pper quanto riguarda l'uscita con 41 anni di contributi per le categorie che saranno individuate tra i lavoratori precoci, che per la definizione delle mansioni più gravose che potranno accedere all'Ape agevolata", conclude la nota della Filt-Cgil.

Analogo messaggio è contenuto in una nota congiunta dei sindacati degli edili. "Condividiamo il giudizio delle nostre confederazioni in quanto il confronto con il governo ha affrontato positivamente una parte dei problemi - affermano in una nota, i segretari generali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi, ma rimaniamo in campo anche come
sindacato degli edili con la nostra piattaforma unitaria, fino ad una riforma completa della Fornero".

"In particolare - affermano -, vogliamo sottolineare quanto importante sia il riconoscimento che nella sostanza è avvenuto: i lavori non sono tutti uguali e gli impegni presi sui lavoratori precoci e sul rendere più effettiva la legge sui lavori usuranti segnano questo primo cambio di mentalità in positivo. Un cambiamento frutto soprattutto delle nostre lotte e mobilitazioni".

"Con la stessa determinazione però - avvertono i tre sindacati - vigileremo affinché l'Ape agevolata si rivolga esplicitamente agli operai edili, il cui lavoro è sicuramente pesante e rischioso, permettendo di accedere alla pensione in anticipo a tutti quegli operai con pensioni inferiori ai 1.300-1.400 euro netti. Solo in questo caso si darà una risposta concreta alle migliaia di operai con più di 60 anni che ancora stanno sulle impalcature".  "Per queste ragioni - concludono i leader degli edili Cgil, Cisl, Uil - chiediamo al governo di chiudere in tempi brevi questa partita, traducendo in maniera concreta quanto di positivo è già stato fatto con l'intesa sottoscritta ieri".

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