bilancio 2017

Leggi di seguito, i provvedimenti su congedi e sostegno al reddito previsti nella Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016)

 

Congedo donne vittime d violenza di genere

Il diritto all'astensione dal lavoro di cui all'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n° 80, è riconosciuto anche alle lavoratrici autonome nella misura massima di 3 mesi.

Lo stesso congedo retribuito di tre mesi è già previso per le lavoratrici dipendenti di datore di lavoro pubblico o privato, con esclusione del lavoro domestico, mentre per le lavoratrici titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa vige il diritto alla sospensione del rapporto contrattuale per motivi connessi allo svolgimento del percorso di protezione.

La lavoratrice deve essere inserita nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio di cui all’articolo 5-bis decreto-legge 14 agosto 2013, n° 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n° 119.

Premio alla nascita

Per il 2017 è riconosciuto un premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore. Il premio che non entra nella formazione del reddito complessivo ai fini Irpef, è corrisposto in un’unica soluzione dall’Inps. La domanda deve essere presentata al settimo mese o all’atto dell’adozione.

Congedo obbligatorio per il padre

Per il 2017 viene prolungato di 2 giorni il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente del settore privato.

Per il 2018 il congedo obbligatorio sale a 4 giorni.

Il periodo può essere goduto dal padre lavoratore anche in modo non continuativo entro i 5 mesi dalla nascita.

La richiesta dei due giorni di congedo obbligatorio deve essere inoltrata al datore di lavoro con un anticipo di almeno quindici giorni.

Buono Asili Nido

Con riferimento ai nati dal 1.1.2016, sia per figli naturali che adottivi, viene introdotto dal 2017 un bonus per la frequenza degli asili nido pubblici o privati.Il buono di 1000 euro su base annua e corrisposto in 11 mensilità potrà essere percepito per un massimo di un triennio, poiché è riferito a una platea di bambini che va dai 0 ai 3 anni.

Inoltre il buono è previsto per i bambini sotto i 3 anni di età, affetti da gravi patologie croniche, per favorire l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.

Il bonus non è compatibile con la detrazione fiscale relativa alle rette per il nido, riconoscibile in misura non superiore a 632 euro e con i voucher per servizi di “baby sitting”e contributo strutture eroganti servizi per l’infanzia.

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