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RISCATTO VUOTI CONTRIBUTIVI


La domanda di riscatto può essere presentata nel periodo dal 29/01/2019 al 31/12/2021.
Destinatari del riscatto dei vuoti contributivi sono i lavoratori dipendenti, autonomi e gli iscritti alla gestione separata che possiedono almeno un contributo versato nella cassa presso la quale si intende presentare la domanda.


I lavoratori devono essere iscritti a partire dal 1° gennaio 1996. Prima di questa data il lavoratore non deve avere accreditata nessuna tipologia di contribuzione in qualsiasi gestione pensionistica comprese le casse professionali o possedere un regime previdenziale in un paese dell'unione europea o paesi convenzionati.
L' acquisizione di anzianità assicurativa anteriore al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto già effettuato, con restituzione dell’onere al soggetto che lo ha versato senza riconoscimento di interessi.
Il periodo scoperto di contribuzione che si può riscattare è massimo di cinque anni e deve essere compreso tra la data del primo e dell’ultimo contributo comunque accreditato e devono essere precedenti alla data del 29 gennaio 2019, di entrata in vigore del decreto 4/2019.
Sono riscattabili soltanto i periodi non soggetti a obbligo contributivo e il riscatto non potrà essere esercitato per recuperare periodi di svolgimento di attività lavorativa per i quali c'è stata omissione contributiva.
L'onere è calcolato con il sistema contributivo e il relativo versamento può essere effettuato in unica soluzione ovvero in un massimo di 120 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a euro 30, senza applicazione di interessi per la rateizzazione.
Il periodo riscattata è utile per il diritto e la misura della pensione
L'onere è detraibile nella misura del 50% dall'imposta lorda con una ripartizione in cinque quote annuali costanti.
La domanda può essere presentata dal diretto interessato o dal suo superstite o, entro il secondo grado, dal suo parente e affine.


RISCATTO LAUREA
La normativa introduce una ulteriore tipologia di calcolo dell’onere del riscatto di laurea che va ad aggiungersi a quelle già in essere e previste da precedenti disposizioni.
Destinatari del riscatto sono i lavoratori dipendenti, autonomi e gli iscritti alla gestione separata che possiedono.
La facoltà di riscatto laurea, a differenza del riscatto dei vuoti contributivi, può essere esercitata anche dai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995, ma il periodo oggetto di riscatto del titolo di studio deve collocarsi nel sistema contributivo, vale a dire dall’1/1/1996 in poi.
Non è previsto un termine di scadenza, quindi il riscatto può essere esercitato anche dopo il 31.12.2021.
La legge di conversione ha cancellato il vincolo che limitava la suddetta facoltà fino al compimento del 45° anno di età.
L'onere, per il 2019, è pari a circa 5.240 euro per ogni anno da riscattare (33% del minimale di reddito degli artigiani e commercianti) e il relativo versamento può essere effettuato in unica soluzione ovvero in un massimo di 120 rate mensili senza applicazione di interessi per la rateizzazione. L’importo pagato è un onere interamente deducibile nella dichiarazione dei redditi.


Per informazioni o presentazione della domanda
rivolgersi al Patronato INCA della CGIL!
contattare il numero 051-244710 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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